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Lunedì, 14 Gennaio 2019 09:08

Aggregati riciclati e marcatura CE

Nota di trasmissione del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n. 9144 del 24.10.2017

Parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici n.40/2017 su “aggregati riciclati prodotti da impianti di recupero rifiuti inerti e Regolamento Comunitario 305/2011 sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione”

 

La Regione Abruzzo con DGR 514/2010, pubblicata sul BURA Speciale Ambiente, n.43 del 28.07.2010 ha approvato specifiche direttive tecniche per l'applicazione da parte dei Comuni delle disposizioni relative alla gestione dei rifiuti inerti derivanti dall'attività edilizia.

Scarica la DGR 514/2010 (estratto BURA)

La situazione eccezionale della gestione delle macerie, prodotte a seguito del sisma del 6 aprile 2009, ha prioritariamente richiesto l’elaborazione di una normativa speciale, di seguito elencata, che consentisse di poter intervenire con tempestività, disciplinando procedure ex novo e regolamentando i conseguenti interventi da porre in essere:

  • D.L. 28 aprile 2009, n. 39, pubblicato sulla G.U. n. 97 del 28-4-2009, convertito in Legge 24 giugno 2009, n. 77, con specifico riferimento all’articolo 9 (pubblicata nel S.O. alla G.U. n. 147 del 27-06-2009);

  • O.P.C.M. 13 maggio 2009, n. 3767 (pubblicata nella G.U. n. 113 del 18-05-2009);

  • O.P.C.M. 19 maggio 2009, n. 3771 (pubblicata nella G.U. n. 119 del 25-05-2009);

  • O.P.C.M. 17 giugno 2009, n. 3782 (pubblicata nella G.U. n. 145 del 25-06-2009);

  • O.P.C.M. 30 luglio 2009, n. 3797 (pubblicata nella G.U. n. 184 del 10-08-2009);

  • O.P.C.M. 29 settembre 2009, n. 3813 (pubblicata nella G.U. n. 231 del 05-10-2009);

  • O.P.C.M. 16 ottobre 2009, n. 3817 (pubblicata nella G.U. n. 248 del 24-10-2009);

  • O.P.C.M. 22 dicembre 2009, n. 3832 sui veicoli danneggiati (pubblicata nella G.U. n. 299 del 24-12-2009);

  • O.P.C.M. 10 marzo 2010, n. 3857 (pubblicata nella G.U. n. 63 del 17-03-2010);

  • O.P.C.M. 22 dicembre 2010, n. 3913 (pubblicata nella G.U. n. 1 del 03-01-2011);

  • O.P.C.M. 18 febbraio 2011, n. 3923 (pubblicata nella G.U. n. 43 del 22-02-2011);

  • O.P.C.M. 17 maggio 2011, n. 3940 (non pubblicata nella G.U.);

  • O.P.C.M. 20 maggio 2011, n. 3942 (pubblicata nella G.U. n. 126 del 01-06-2011);

  • O.P.C.M. 13 giugno 2011, n. 3945 (pubblicata nella G.U. n. 141 del 20-6-2011);

  • O.P.C.M. 23 marzo 2012, n. 4014 (pubblicata nella G.U. n. 82 del 06-04-2012);

  • D.L. 22 giugno 2012, n. 83 (pubblicato nella G.U. n. 147 del 26-06-2012 - Suppl. Ordinario n. 129) convertito con modificazioni nella L. 7 agosto 2012, n. 134 (pubblicata nel S.O. n. 171 alla G.U. 11-08-2012, n. 187);

  • D.P.C.M. 10 ottobre 2012 (registrato alla Corte dei Conti il 26 novembre 2012 e comunicato su G.U. 301 del 28-12-2012);

  • D.L. 26 aprile 2013, n. 43 (pubblicato nella G.U. n.97 del 26-04-2013) convertito con modificazioni nella L. 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. n. 147 del 25.6.2013).

Nel documento allegato si richiamano i soli articoli riguardanti la gestione rifiuti da crolli e demolizioni delle su elencate disposizioni che sono integralmente consultabili sul sito www.gazzettaufficiale.it

Documentazione disponibile

Per i rifiuti derivanti dai danni prodotti dal sisma al patrimonio edilizio del territorio colpito, occorre distinguere due flussi assoggettati a distinte modalità di gestione: 

1. quello dei rifiuti derivanti dai crolli prodotti dal sisma e dalle demolizioni disposte dalla Pubblica Amministrazione, classificati "rifiuti urbani", con codice CER 20 03 99, e considerati prodotti dal "Comune", a norma di quanto disposto dall'art. 9 del D.L. 39/2009, convertito in L. 77/2009. Per tali rifiuti, i Comuni provvedono all'allestimento dei siti di deposito temporaneo, nei quali verranno svolte le necessarie operazioni di cernita per la separazione ed il deposito delle varie componenti, da avviare al recupero e/o smaltimento presso impianti autorizzati;

2. quello dei rifiuti derivanti dagli interventi di ristrutturazione che saranno eseguiti da imprese edili su incarico dei proprietari degli immobili danneggiati, che restano classificati "rifiuti speciali". Per tali rifiuti devono essere seguite le procedure ordinarie stabilite dal D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. per la gestione dei rifiuti speciali.

  • Rifiuti derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati, nonché quelli provenienti dalle attività di demolizione degli edifici danneggiati dal sisma (clicca per la documentazione)
  • Rifiuti liquidi di cui all'art. 110, comma 3, lettere a), b) e c) del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., identificati dal codice CER 20 03 99, prodotti presso i campi di ricovero della popolazione sfollata a seguito degli eventi sismici (clicca per documentazione e linee guida)
  • Elenco impianti di recupero e smaltimento rifiuti inerti in provincia dell'Aquila (clicca per l'elenco)

La Regione Abruzzo con le DGR 347/2010  e DGR n. 657/2010 ha approvato il Bando per la concessione di contributi per la rimozione dei piccoli quantitativi di amianto.

Il Bando è rivolto sia alle Amministrazioni Comunali, per la rimozione di rifiuti abbandonati contenenti amianto, sia ai soggetti privati, per la rimozione di materiali contenenti amianto ancora installati negli edifici. Nel Bando sono specificati tutti i criteri, modalità e adempimenti da adottare per la presentazione delle domande. 
Ogni informazione è reperibile nel portale Internet della Regione Abruzzo al seguente link: 
http://www.regione.abruzzo.it/xAmbiente/index.asp?modello=rifiutiAmianto&servizio=xList&stileDiv=mono&template=default&b=amianto

Lunedì, 14 Gennaio 2019 08:42

Schede ed analisi scarichi urbani

In ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs n. 195/2005 che recepisce la direttiva 2003/4/CE sul diritto all'informazione dei cittadini in campo ambientale, l'ARTA e la Provincia pubblicano e aggiornano ogni quattro mesi sul proprio sito internet i risultati di controlli suddivisi per singolo impianto.

Si allegano le Schede di raccolta dati mensili sulla raccolta e produzione dei rifiuti urbani del Comuni della provincia – anno 2008.

Allegati